Adagiato su una collina tra l’Alta Valle del Tevere e la valle del torrente Carpina, Montone è uno di quei borghi che si scoprono lentamente. Le sue strade in pietra, le antiche mura, le chiese e le piazze raccontano una storia profondamente legata al Medioevo e alla potente famiglia dei Fortebracci.
Un borgo medievale tra storia, panorami e antiche tradizioni
Montone si presta particolarmente bene a una passeggiata senza programma: vicoli, scalinate, piazze e punti panoramici fanno parte dell'esperienza.
Il territorio circostante è caratterizzato da uliveti, querceti e colline e offre possibilità di trekking e passeggiate.
Le strade secondarie che attraversano l'Alta Valle del Tevere permettono di raggiungere piccoli nuclei rurali, chiese e castelli.
Lasciare il borgo alle spalle e attraversare lentamente le colline dell'Alta Valle del Tevere a cavallo è un modo diverso per scoprire il territorio.
Il modo migliore per iniziare la visita di Montone è lasciare l’auto e camminare senza fretta tra le sue vie.
Il borgo conserva una struttura medievale particolarmente suggestiva, con strade in pietra, case addossate le une alle altre, archi, scalinate e piccoli passaggi che conducono verso le piazze e i punti panoramici.
Il centro è raccolto e permette di raggiungere facilmente a piedi i principali monumenti. Ma è proprio nei dettagli meno monumentali che Montone mostra il suo carattere: una porta antica, una scala in pietra, una finestra affacciata sulla valle o uno scorcio tra i vicoli.
La piazza prende il nome da Andrea Fortebracci, detto Braccio da Montone, il celebre condottiero che divenne signore del borgo e una delle figure più importanti della storia medievale dell’Italia centrale.
Qui si trova anche il Palazzo Comunale e, guardando verso l’alto tra i vicoli, si riconosce la torre civica con l’orologio.
È il luogo ideale per fermarsi durante la visita, prendere un caffè, osservare la vita del paese e iniziare la passeggiata attraverso il centro storico.
All’interno dell’antico complesso francescano si trova anche il MuMO – Museo di Montone, un percorso multimediale dedicato alla storia del borgo e soprattutto alla figura di Braccio Fortebraccio.
È un modo interessante per approfondire la storia di Montone dopo averla incontrata passeggiando tra le sue strade e osservando i luoghi legati alla famiglia Fortebracci.
→ Ideale per: chi vuole conoscere la storia del borgo senza limitarsi alla visita dei monumenti.
Salendo verso il punto più alto del borgo si raggiungono i resti della Rocca di Braccio, l’antica fortezza legata a Braccio Fortebraccio.
La rocca fu quasi completamente distrutta nel 1478 dalle milizie pontificie di Sisto IV. Oggi ne rimangono il mastio e altre parti inglobate nelle strutture successive dell’ex convento di Santa Caterina.
È un luogo interessante non soltanto per ciò che rimane della fortificazione, ma soprattutto per capire la posizione strategica di Montone: dall’alto del borgo è possibile leggere il rapporto tra il paese e il paesaggio circostante.
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